Lo sviluppatore canadese lo considera un seguito spirituale della serie di Baldur’s Gate, classico gdr prodotto dalla stessa casa. Il mondo di gioco, mosso dal motore grafico Eclipse, è stato interamente creato dallo sviluppatore e non si basa su franchise esistenti. Molta cura è stata posta nell’ambientazione, definita dagli sviluppatori come fantasy medievale, più oscura rispetto al mondo fantasy classico; per giungere a questo obiettivo fonte di ispirazione è stata la letteratura di George R. R. Martin, in particolare A Game of Thrones.

L’inizio del gioco varia a seconda del personaggio di cui si veste i panni: a seconda della razza e della classe di appartenenza cambia il luogo in cui si muovono i primi passi, la propria storia precedente, ma anche i rapporti con i personaggi non giocanti gestiti dall’intelligenza artificiale, che saranno più o meno amichevoli. Il modo in cui si viene visti dagli altri non resta congelato nel corso dell’avventura, ma varia a seconda delle scelte compiute. Queste ultime, in certi casi, hanno ripercussioni sull’intero mondo di gioco.

Il protagonista guida un party di personaggi a cui è possibile dare ordini; ogni componente può decidere di abbandonare i compagni nel caso in cui le decisioni prese non lo convincano, nonostante non ci sia un esplicito sistema di allineamenti. Il sistema di dialoghi sarà affine a quello presente in Mass Effect, altro titolo Bioware.

Nonostante il legame con Baldur’s Gate, il sistema di regole non sarà quello di Dungeons & Dragons.[Galleria non trovata]

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